Vai al contenuto

Covid, tra vaccini e varianti e piani di vaccinazione. (10 Gennaio 2021: chi è che sarà vaccinato e quando)

Aggiornamento del 10 Gennaio 2021

Come sarà il piano nazionale dei vaccini?

Da QuiFinanza del 9 Gennaio (https://quifinanza.it/info-utili/video/calendario-vaccini-italia/449171/) ecco il calendario delle vaccinazioni sulla base della tipologia di lavoro, di salute e di età.

Fase 1 da Gennaio a Marzo 2021

Nella Fase 1, già avviata, rientrano tutte quelle persone più esposte al rischio contagio, ovvero:

  • gli operatori sanitari e sociosanitari “in prima linea”, sia pubblici che privati accreditati;
  • residenti e personale dei presidi residenziali per anziani;
  • persone di età avanzata (over 80).

Presumibilmente questa prima fase interesserà il primo trimestre del 2021, quindi si estenderà da gennaio fino a marzo 2021.

Fase 2 da Aprile a Giugno 2021

Con l’arrivo della primavera, una volta ultimata la Fase 1, la campagna vaccinale si avvia alla Fase 2. In questo caso ad essere vaccinati saranno:

  • persone con comorbilità grave (coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo) o immunodeficienza;
  • personale scolastico ad alta priorità;
  • over 60.

La Fase 2 probabilmente prenderà piede già ad aprile 2021 e sarà portata avanti fino a giugno 2021.

Fase 3 da Luglio e Settembre 2021

In piena estate, ovvero da luglio a settembre 2021, i vaccini continueranno ad essere somministrati e questa volta si procederà con:

  • lavoratori dei servizi essenziali;
  • carceri e luoghi di comunità;
  • persone con comorbilità moderata, ovvero affetti da patologie ma non gravi;
  • personale scolastico e insegnanti rimanenti.

Si evince pertanto che durante la Fase 2 probabilmente non sarà possibile raggiungere tutto il personale scolastico, quindi verrà fatta una scelta? Magari dando la precedenza a quelli più a rischio e più esposti al virus, come gli insegnanti per cui non è ammessa la didattica a distanza e/o se affetti da particolari problemi di salute (ma su questo punto il ministero non ha ancora dato disposizioni chiare).

Fase 4 da Ottobre a Dicembre 2021

Alla Fase 4, ovvero l’ultima, si arriverà – se tutto va bene – dopo la fine dell’estate. In autunno inoltrato, infatti, la campagna vaccinale arriverà al suo termine: da ottobre a dicembre 2021 verrà vaccinata tutta la popolazione rimasta esclusa nelle prime fasi (lavoratori non impiegati in attività essenziali, giovani non affetti da particolari patologie etc.).

——————————————– (fine aggiornamento 10 gennaio 2021) ——————————————-

Cosa sta accadendo?

Provare a seguire cosa sta accadendo sul fronte Covid tra vaccini e varianti è veramente molto arduo. Ogni giorno sono diffuse notizie su nuovi vaccini, o sul fatto che si sta attendendo la certificazione dalle autorità sanitarie, o sulle varianti del virus che emergendo creano preoccupazioni. Cosa sta realmente accadendo? Intanto a livello mondiale c’è un sito che riporta giorno per giorno lo stato dei contagi: https://www.worldometers.info/coronavirus/ Questi ad esempio i casi monitorati in Italia dall’inizio della pandemia a Febbraio 2020 (fino al 4 Dicembre 2021):

I grafici sono visualizzatili per ciascun Paese del mondo. Ma andiamo per ordine, affrontando una ad una le domande più importanti.

Quanti vaccini e candidati vaccini ci sono?

Sicuramente siamo a conoscenza di qualche nome che ascoltiamo o leggiamo tutti i giorni dai giornali, come il vaccino della Pfizer, oppure di altre aziende come Moderna o AstraZeneca. Ma quanti ce ne sono? A livello mondiale il sito della World Health Organization riporta settimanalmente lo stato delle sperimentazioni a questo link: https://www.who.int/publications/m/item/draft-landscape-of-covid-19-candidate-vaccines

La bella notizia è che i candidati vaccini sono 232, di cui 60 in sperimentazione clinica, cioè entro i protocolli sanitari che potrebbero portarli ad essere commercializzati. Di quei 60, tre sono somministrabili per via orale e 46 intra-muscolare, alcuni con un’unica iniezione. Attendiamoci quindi nuove case farmaceutiche e nuove possibilità e semplicità di utilizzo. A livello italiano, un sito da tenere monitorato è della Regione Toscana che, con parole semplici, ci spiega la differenza tra i vaccini, a questo link https://www.ars.toscana.it/2-articoli/4408-nuovo-coronavirus-vaccini-in-sperimentazione.html

Come funziona la sperimentazione clinica dei vaccini?

Dal sito della Regione Toscana. “La sperimentazione clinica di un nuovo vaccino prevede 3 fasi (precedute da una fase detta “pre- clinica” in cui vengono effettuati test di laboratorio che non prevedo- no il coinvolgimento dell’uomo): Fase I: prima somministrazione del vaccino sull’uomo per valutare la tollerabilità e la sicurezza del prodotto (il numero dei soggetti coinvolti è molto ridotto) Fase II: se la fase I ha mostrato risultati positivi, il vaccino viene somministrato ad un numero mag- giore di soggetti (sempre eseguo) per valutare la risposta immunitaria prodotta, la tollerabilità, la sicurezza e definire le dosi e i protocolli di somministrazione più adeguati. Fase III: se la fase II ha mostrato risultati soddisfacenti, il vaccino viene somministrato a un numero elevato di persone allo scopo di valutare la reale funzione preventiva del vaccino. Se tutte le fasi hanno dato esito positivo, il vaccino viene registrato e si procede alla produ- zione e distribuzione su larga scala.

Quanto sono efficaci i vaccini?

L’efficacia dei vaccini varia di tipo in tipo. Ad esempio, quello di Pfizer viene dichiarato efficace al 95%, altri sono vicini, altri ancora, come il famoso Sputnik russo, al 92%. La FDA, l’organismo statunitense che sovrintende alla certificazione dei farmaci, e non solo, negli USA, ha dichiarato che “it would consider granting emergency approval for vaccines that showed just 50 percent efficacy”, cioè avrebbe certificato vaccini che possono offrire anche il 50% di efficacia, in questa fase di emergenza (fonte NYT). Quindi avere il 90 e più è un’ottima notizia e forse inaspettata.

Nel sito https://www.statista.com/chart/23510/estimated-effectiveness-of-covid-19-vaccine-candidates/ c’è un raffronto tra i principali vaccini, riportato dalla seguente figura.

Tuttavia, la reale efficacia sarà misurabile solo sul campo e dopo un numero significativo di vaccinazioni. Ad ogni modo, anche AstraZeneca, ad esempio, dichiara di arrivare al 91% se alla prima dose si anticipa una mezza dose qualche giorno prima. Si tratta di numeri ottimi che rappresentano uno scudo significativo alla malattia.

Cosa sono le varianti del virus?

Nei giorni scorsi abbiamo sentito parlare della “variante Inglese” che ha spaventato tutto il mondo, al punto che l’Europa ha immediatamente cancellato tutti i voli provenienti dalla Gran Bretagna. Recentissimamente si sta profilando la cosiddetta “variante Sudafricana”. Insomma, il virus sta mutando (come tutti gli organismi viventi) e quella mutazione viene battezzata dal luogo dove viene scoperta la prima volta.

Sono pericolose le varianti?

Le varianti del virus modificano il virus. E quindi potenzialmente siamo di fronte a qualcosa che prima non c’era. Non è quindi possibile valutare in anticipo, ma serve monitorare cosa succede. La variante inglese ha destato molta preoccupazione perchè ha un tasso di contagio più elevato del virus padre (o madre) anche se non aumenta il tasso di mortalità. Subito le case farmaceutiche hanno capito che i loro vaccini erano efficaci lo stesso, perché quella mutazione “inglese” non ha modificato le armi di cui il vaccino dispone per distruggere il virus.

Per la variante sudafricana, invece, ci sono più preoccupazioni perchè viene modificato nel virus uno dei punti di attacco del vaccino. Tuttavia, l’università di Oxford precisa che sebbene ci sia da aspettare, qualora i vaccini non siano efficaci, gli scienziati potrebbero “adattare” quei vaccini in tempi molto brevi, poche settimane (fonte fanpage.it).

Quali sono i piani di vaccinazione?

Variano di Paese in Paese e, in Italia, di Regione in Regione. In Veneto sono state decise alcune regole, come riportato sinteticamente dal sito della Regione Veneto (https://www.regione.veneto.it/article-detail?articleId=10583002):

“entro il 25 gennaio 2021 arriveranno e saranno erogate in Veneto 186.225 dosi di vaccino contro il Covid, distribuite nei sette punti di stoccaggio individuati dal Piano vaccini elaborato dalla Direzione prevenzione della Regione.  All’ospedale di Vittorio Veneto arriveranno 31.200 fiale; all’azienda ospedaliera di Padova 35.100; all’ospedale di Rovigo 13.650; all’ospedale dell’Angelo di Mestre 27.300; all’azienda ospedaliera di Verona 34.125; all’ospedale di Vicenza 34.125, mentre al Centro di stoccaggio presso l’ospedale di Belluno arriveranno 10.725 fiale. I vaccini arriveranno dalla struttura commissariale in diversi lotti il 28 dicembre e il 4, 11, 18 e 25 gennaio 2021.“

Le vaccinazioni in Veneto sono al momento panificate così. La  vaccinazione avverrà in due fasi e sono necessarie 2 dosi a distanza di 21 giorni. Nella Prima fase, che sarà attuata nei mesi di gennaio e febbraio, saranno vaccinati il personale ospedaliero e territoriale del Servizio Sanitario e Socio-Sanitario Regionale e gli ospiti e gli operatori delle strutture socio-sanitarie territoriali per anziani e disabili.

Nella Seconda fase, che sarà attuta a partire indicativamente dal mese di marzo, la vaccinazione verrà estesa alla popolazione generale in base all’età, presenza di patologie,  rischio professionale.  Attenzione che la vaccinazione non sarà ad accesso libero, ma la popolazione verrà convocata dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica, che fornirà indicazioni su modalità e tempi per accedere ai punti vaccinali debitamente predisposti.

In conclusione, si tratta di attendere con fiducia. L’Articolo è in continuo aggiornamento.

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: