U Parrinu. La (grande) storia di Padre Puglisi. Il grande Teatro a due passi da Sona.

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Più di un’ora e mezza di monologo, da solo, sopra il palcoscenico per Christian Di Domenico, attore professionista, autore di U Parrinu, lo spettacolo teatrale che racconta la vita (e la morte) di Padre Puglisi, il prete ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993.

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E tutto questo a pochi passi da Verona, o da Sona, come volete. Si tratta della rassegna teatrale di professionisti ideata da Spazio Mio che proprio la sera del 21 Agosto aveva in scena il racconto di Don Puglisi.

Un racconto, quello di U Parrinu, che per la 234 esima volta viene rappresentato, come afferma l’autore  (nonché l’attore) stesso “per chiedere scusa a Don Puglisi, visto che di persona non sono riuscito a farlo”.

Di Domenico è il figlio di un’amica di Don Puglisi e così ha potuto raccontare dal di dentro le emozioni che Don Puglisi faceva nascere nei luoghi dove operava come sacerdote. Un racconto che spazia dalla risata alle lacrime. Un racconto che parla del principio che ispirava Don Puglisi: educare i bambini, i ragazzi, perché è con l’educazione che si sconfigge la mafia. E, aggiungerei, è con l’educazione che si diviene teste pensanti autonome, e non pecore.

Un’opera da non perdere, da vedere e rivedere all’infinito.

Un grazie a Michela Ottolini, ideatrice di Spazio Mio, per il coraggio, nonché la giusta pazzia e l’incredibile energia per creare questo Teatro, che è anche scuola di teatro. Spazio mio forma al teatro e l’esperienza è seguita da decine di persone di tutte le età. Un gruppo di attori amatoriali – I Tiraca – è già uscito dalla scuola, e partecipa a pieno titolo con opere di alto livello al calendario teatrale veronese estivo che si svolge nelle corti, e non solo.

Il prossimo appuntamento con gli attori di professionisti presso Corte Salvi è il 4 Settembre, con (S)Legati,un’opera che mette in scena ciò che accadde nel 1985 agli alpinisti inglesi Joe Simpson e Simon Yates. Da non perdere per l’intensità e la bravura del gruppo.