L’Amore che cambia. Parte terza: gli ingredienti dell’Amore


Quattro anni fa un gruppo di ricercatori ha scoperto che il cervello degli innamorati subisce cambiamenti strutturali (qui l’articolo). L’organo principale del nostro corpo cambia e si modella se proviamo amore. Quindi corrisponde abbastanza al vero quando si dice “ha perso la testa per quello o quella”: la testa certo non la si perde, ma il cervello si modifica. Non è cosa da poco. Gli innamorati vanno pertanto giustificati, e con tutte le attenuanti del caso. La scienza li assolve.

Ma se il cervello si modifica, il mondo attorno a noi si vede come prima o cambiano anche le nostre percezioni? E per quanto riguarda noi, al nostro interno che succede, cambiano per esempio i nostri valori?

Non solo. La domanda a cui con questa terza parte cercherò di dare qualche risposta l’avevo posta già nel primo articolo (qui): “l’amore che cambia non è forse una diversa combinazione delle stesse identiche cose ma che, in realtà, in un periodo della vita pesano di più e in un altro pesano di meno?

Trentanove milioni

I primi momenti di innamoramento sono il livello più alto di benessere che si possa provare, sperando che duri per sempre, che si starà così per il resto della vita. La visione del mondo cambia, le relazioni, le sensazioni e le emozioni cambiano, e ci cambiano. E tutto è perfetto. “E’ un’altra persona adesso che ha il fidanzato. Prima invece…”.

In questo esatto momento se si ricerca in internet in italiano la frase “le fasi dell’amore” si trovano 39 milioni e passa di risultati. Se la stessa ricerca la si effettua in inglese i risultati sono 209 milioni. Insomma, un’enorme fetta della popolazione terrestre che scrive come l’amore cambia. Siamo tutti alla ricerca di capirne il processo, il senso, le dinamiche del complesso concetto denominato Amore.

Da 3 a 12. In Italia 5

Forse sarà il Paese di provenienza, forse l’esperienza di chi scrive quel particolare post, sta di fatto che la risposta su “quante sono le fasi dell’Amore” dà risultati diversi.

Dall’estremo di dodici (qui nell’italiano tradotto di Google) dove si elencano quattro momenti di grandi crisi; all’altro estremo di tre (qui nell’italiano googlese). Ma la gran parte degli approfondimenti in rete porta al numero magico di cinque:

  • 1: l’innamoramento –> “farfalle nello stomaco”
  • 2: la costruzione di coppia –> “stato di felice ansietà
  • 3: la disillusione –> “è la persona giusta per me?”
  • 4: l’onestà della conoscenza –> “conosco l’altro/a per quello/a che è”
  • 5: l’amore duraturo –> “stabilità e fiducia

Ricordavo all’inizio di questo post: “l’amore che cambia non è forse una diversa combinazione degli stessi identici fattori ma che, in realtà, in un periodo della vita pesano di più e in un altro pesano di meno?“. Quindi quali sono quegli ingredienti?

Ingredienti

Ci sono molte fonti che ci permettono di entrare nello specifico delle fasi una ad una. Una tra quelle dei 39 milioni sicuramente. Ma quali sono esattamente gli ingredienti presenti in quelle 5 fasi? Cioè esistono delle caratteristiche che si combinano?

L’idea che sta sotto è che nelle diverse fasi dell’amore non tutti quegli ingredienti siano sempre presenti al 100% ma lo siano in combinazioni diverse. Tanto da creare armonie diverse e cibi diversi.

Quali sono quindi quei fattori?

  • Accoglienza: ci sentiamo accolti e troviamo nel nostro partner un rifugio
  • Accudimento: qualsiasi cosa ci accada ci sarà lui/lei che ci proteggerà
  • Affrontare conflitti: troviamo il modo di parlare delle cose che non funzionano tra noi
  • Altruismo: prima viene l’altro/a
  • Amicizia: sono amico/a del mio partner, nel senso del termine amicizia
  • Attrazione: mi sento attratto/a
  • Benessere: ho in me un’assoluta sensazione di felicità e di equilibrio interiore
  • Complicità: facciamo cose assieme e siamo un team
  • Comunicazione: parliamo di tutto
  • Coraggio: non abbiamo timore di affrontare le sfide della vita
  • Crescita: stare con l’altro/a ci fa crescere come individui singoli
  • Curiosità: ci piace scoprire cose nuove
  • Fiducia: è l’affidarsi completamente senza riserve
  • Gentilezza: qualsiasi cosa accada
  • Idealizzazione: il mio/la mia partner è la migliore al mondo
  • Intimità: include cose diverse, in senso fisico, sessuale, mentale, emotivo, spirituale
  • Rispetto: il mio/la mia partner può sbagliare ma il rispetto è comunque sempre presente
  • Sacralità: è più di fiducia. E’ il senso di far parte di qualcosa che tocca i valori universali
  • Tempo: troviamo sempre momenti per noi

E ora?

Ora si tratta di scoprire quali siano gli ingredienti che caratterizzano maggiormente le diverse fasi.

Per esempio, nella fase finale, quella della relazione stabile, come potrebbero combinarsi le caratteristiche? E’ possibile cercare di ipotizzarlo con un grafico:

Cosa caratterizza l’ultima fase dell’amore, quella dell’amore stabile ed inossidabile, forgiato lungo il corso della vita? Una mia visione è questa. Sicuramente il rispetto, l’accudimento, la complicità, mentre altri aspetti possono essere meno rilevanti: l’idealizzazione ad esempio, o l’affrontare conflitti (si sono affrontati tutti, probabilmente :). L’intimità, nella definizione che è stata riportata sopra, è ampia; forse perde un po’ il fattore fisico ma il resto (la spiritualità, il contatto) rimane e, anzi, aumenta compensandolo.

Si tratta di approfondire meglio la questione nel prossimo quarto post: L’Amore che cambia. Parte quarta: combinazioni d’Amore.

Immagine di copertina: Amore e Psiche, da Pompei, Casa di Terenzio Neo, affresco

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