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Nonni nuovamente a scuola. Tre serate per scoprire la loro età. Invecchiare bene si può.


Dal 25 gennaio, presso la Sala del Consiglio di Sona alle 20 e 30, l’Osservatorio Culturale, Sociale ed Educativo del Comune di Sona, assieme agli Assessorati alla Cultura, alla Scuola e al Sociale, propone un percorso di tre incontri gratuiti e aperti a tutti sull’invecchiamento tenuto dalle psicologhe Barbara Vischio e Silvia Granuzzo di “Due Volti – Studio di Psicologia”.

Invecchiare vuol dire vivere un’età diversa con attenzioni ma anche con opportunità. Si tratta di capire meglio quel periodo sotto tutti i punti di vista. Non solo per sé stessi ma anche per i familiari che possono comprendere meglio le diverse scelte esistenti. Il Comune e il territorio danno molto: talvolta serve solo far conoscere i servizi. Il programma dei tre incontri, sempre alle 20 e 30, è il seguente.

Mercoledì 25 gennaio – Invecchiare con successo di può

Il processo di invecchiamento è un fenomeno naturale e non una malattia. Esistono modalità diverse attraverso cui vivere la terza età: accettare il passare del tempo come uno “sfiorire di primavere”, oppure cogliere l’occasione per potenziare le proprie abilità, coltivare nuovi interessi e ampliare la propria rete sociale. Quali nuovi percorsi non ancora esplorati possiamo intraprendere per invecchiare con successo?

Mercoledì 8 febbraio – Quando l’invecchiamento è accompagnato da Alzheimer, Parkinson, demenza

L’aumento progressivo del numero di persone con Alzheimer, Parkinson, demenza (si stima più di un milione di casi in Italia) costituisce un’emergenza sociale e sanitaria. Conoscere le diverse forme di malattia e le loro manifestazioni patologiche, permette una tempestiva presa in carico e la messa in atto di efficaci percorsi assistenziali. Scopriremo, inoltre, la realtà del nostro territorio.

Mercoledì 22 febbraio – Alzheimer, Parkinson, demenza in famiglia: quali possibilità sul territorio?

Nelle situazioni in cui il processo di invecchiamento è accompagnato da patologia, il carico assistenziale dei familiari può diventare tale da logorare la loro efficacia fisica e psicologica. Le difficoltà gestionali e i cambiamenti quotidiani che la malattia inevitabilmente comporta hanno, infatti, un forte impatto negativo sugli equilibri personali, familiari e relazionali. Da qui l’importanza di ricercare aiuto e supporto adeguati per contrastare la solitudine nel percorso di assistenza. Verremo guidati nella comprensione dei servizi presenti sul nostro territorio e le modalità attraverso le quali è possibile accedervi.

Si può partecipare anche se non si è nonni, ovviamente 🙂

(Foto da http://www.abcsalute.it/blog/invecchiare-bene-si-puo-ecco-come/)

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