“Nonnini e nonnine più al sicuro”. Al via i lavori di miglioramento sismico nella “loro” casa di riposo di Lugagnano


Quando si parla di eventi sismici, la mente corre ai tragici avvenimenti dello scorso Agosto. Tutti dovremmo fare di più. Ma come e dove? Se dobbiamo dare una priorità, partiamo dai soggetti più deboli, bambini e anziani. Si fa presto a dire, ma poi servono fondi, purtroppo. Detto, fatto.

L‘Amministrazione di Sona è allora andata alla ricerca di fondi. Con una delibera di Giunta del 29 Dicembre scorso, presentata dall’Assessore Simone Caltagirone, la Cooperativa Sociale Coopselios, affidataria per quindici anni del servizio di gestione della casa di riposo (in realtà il nome esatto è “Centro Polifunzionale Giovanni Paolo II“), ha proposto interventi sulla struttura consistenti in opere di miglioramento sismico all’annesso centro fisioterapico per un quadro economico di 250.000 Euro.

La Coopselios già sta investendo nell’edificio, per un importo che è di circa un milione e trecentomila euro, per ammodernarlo e renderlo più spazioso ed organizzato. Nell’ambito di quei lavori, già iniziati, si procederà al miglioramento sismico.

In particolare, i lavori, pur non essendo stati previsti nel progetto esecutivo approvato, sono divenuti necessari a seguito della volontà di garantire maggiore sicurezza agli utenti che accederanno al Centro fisioterapico della struttura, poiché proprio quei lavori determineranno un rilevante flusso di nuovi utenti.

L’esecuzione dei lavori complementari non comporta per il Comune alcun impegno di spesa e nessun aumento dei tempi di esecuzione, già fissati in 300 giorni naturali e consecutivi. Insomma, prima della fine dell’anno 2017 dovremmo avere una struttura più sicura. Lugagnano sta diventando un luogo di particolare eccellenza sanitaria e fitoterapico con la presenza di altre realtà, come il Centro Vesalius, una struttura polivalente con funzioni specialistiche, fisioterapiche, diagnostiche, ambulatori di medici e recentemente anche servizi analisi.

Nonnini e nonnine sono più al sicuro. E anche noi.