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Trappole (e trappoloni) nella scelta della scuola. Il 9 Novembre a Sona, per cercare di evitarle.


Ad un anno dal diploma, 1 diplomato su 2 dichiara che se potesse tornare indietro non farebbe la scelta che ha fatto – dichiara Paola Spera, psicologa che curerà la serata -. Ad un anno dalla laurea, 1 laureato su 3 ammette la stessa cosa. Durante la serata ci interrogheremo sui motivi per cui così tante persone non sono soddisfatte del percorso formativo scelto, e cercheremo di capire come fare per evitare che chi deve prendere una decisione oggi cada nelle stesse trappole.”

Orientare figli (e genitori) a scegliere la scuola superiore sarà il tema approfondito il 9 Novembre alle 20 e 30 in Sala del Consiglio di Sona, Piazza Vittoria, nell’ambito del programma di formazione dell’Osservatorio Culturale Sociale ed Educativo dell’Assessorato alla Cultura. La serata è rivolta a genitori e ragazzi. Anzi, i ragazzi sono proprio invitati!

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In effetti un po’ di trappole ci sono: l’età innanzitutto, con quella scelta a tredici anni che potrebbe essere vincolante per tutta la vita. Oppure “gli altri”, scegliendo di fare quello che “fanno gli altri”, ma anche mamma e papà, che magari vorrebbero far fare al figlio quello che loro non sono riusciti a fare.

E ci sono trappole anche nella consueta affermazione “questi ragazzi non studiano! Ai nostri tempi invece…”.

La serata inizierà proprio con alcune considerazioni su questa affermazione: “è davvero così? – si chiede Paola Spera – Ci sono dei cambiamenti nei ragazzi o nella scuola di oggi rispetto a quella di 50 o 100 anni fa? O ci sono invece dei cambiamenti nei genitori?”

Che cos’è quindi una decisione, e quali sono i passi fondamentali per poterla prendere?

Si proseguirà la serata introducendo alcuni concetti per capire meglio cosa significhi decidere.

“La serata sarà utile sia per i genitori che per i ragazzi – ammetta la Dott.ssa Spera -: i genitori potranno imparare a guardare con sguardo realistico e critico il proprio figlio e l’ambiente in cui viviamo, oltre che se stessi e l’influenza che possono avere sui propri figli. I ragazzi potranno imparare come si prende una decisione, perché non esiste una scelta corretta, ma un modo corretto di scegliere.”

 

 

 

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