“Ritorno a Servire il mio Comune” C’è da tirarsi su le maniche. E le rivincite non mi interessano.

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E’ ufficiale: da oggi, martedì 12 aprile, sono ritornato a Servire il mio Comune con l’incarico di Assessore, che ho dovuto abbandonare dopo la sentenza del TAR di fine marzo.

Mi è stato chiesto se questo mio ritorno è una rivincita. No, non rientrano nel mio stile le rivincite. Per dirlo in termini più precisi, qui c’è talmente tanto da lavorare per vincere le sfide che ci siamo dati che le mie energie non sono spese per ripicche, polemiche o rivincite.

C’è da lavorare assieme al Personale del Comune: non si va da nessun parte senza valorizzare il personale.

C’è da lavorare per le Associazioni: la fantastica esperienza del Forum che Sona attendeva da 25 anni e ora c’è.

C’è da lavorare per la Cultura: è un orgoglio organizzare le decine o, meglio, le centinaia di eventi che ogni anno Sona propone.

C’è da lavorare per l’Università Popolare: un’esperienza fantastica che coinvolge 500 persone!

C’è da lavorare per informare chiaro: la nostra deve essere una casa di vetro.

C’è da innovare: portare in tutti i paesi la connessione veloce. Stiamo lavorando eccome per questo obiettivo e i primi risultati si vedono già!

Ma c’è anche da lavorare per portare un nuovo modo di amministrate a Sona, distante dalla vecchia vecchissima politica che si esprime con gli sgambetti.

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Non ho rivincite contro chi fa sgambetti. Ho solo la percezione che siano incapaci di giocare.

Peggio per loro.

 

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