Il mio grazie fatto di emozioni

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Mi sono chiesto quale sia il miglior modo per scrivere un ringraziamento per la vittoria elettorale del Sindaco e mia personale. Racconto le lacrime che mi sono scese stamattina quando ho pensato a questi cinque anni e alle persone incontrate? Racconto il futuro che sarà, ancora pieno di Presenza, Passione, Progetti, Persone, di quelle stupende parole con la P di cui avevo scritto nel mio post di qualche giorno fa?

No, sento che c’è qualcosa di diverso da raccontare. Devo infatti raccontare del collante di quelle stupende e per me fondamentali parole. Devo raccontare le emozioni. La parola Passione deve portare con sé un’emozione, sennò non serve a nulla. La parola Progetto va detta con emozione, altrimenti non entra. Tutte le parole di quel post vanno raccontate con emozione.

L’emozione è quel legante tra le persone fatto di cuore che batte di più, di occhi che fissano, di pensieri che ritornano a ricordi che hanno generato quelle medesime emozioni. Sono fatte di abbracci le emozioni, di strette di mano, di sorrisi, di lacrime, di “fidati di me”.

È vitale essere “toccati” dalle emozioni. Con le emozioni apriamo quel canale che ci mette in contatto con la persona, che ci fa entrare nei suoi problemi e nella sua anima. Ci fa capire le sue difficoltà, non dette, ma presenti, che attendevano solo di essere viste e accolte.

Si parla al cuore, quando si mettono le emozioni. Ed è sempre il cuore che comanda. Ecco, allora, il mio EMOZIONANTE GRAZIE a tutti, a chi mi ha votato e chi non l’ha fatto. Si rappresenta tutti in questi ruoli e lo si fa sempre al meglio, indipendentemente dal percorso e dalle scelte individuali. Non mi fermerò mai di parlare col cuore e al cuore. Perché questa è l’unica modalità che conosco.

E questa è anche la mia e unica promessa per il futuro. Oltre ogni parola.