Perlasca. La sua eroica storia vissuta in teatro.


“Un giorno il destino decise che la storia di Giorgio Perlasca venisse conosciuta e ora il suo nome si trova a Gerusalemme, tra i Giusti fra le Nazioni” così comincia il racconto delle vicende eroiche di Giorgio Perlasca il sito ufficiale e la fondazione ad egli dedicati.

Mi stavo interessando a lui per la Giornata della Memoria del 27 gennaio che abbiamo organizzato presso la biblioteca di Sona con Scambiamenti…di Memoria, quando il destino, anche qui, ci mette del suo. Così, il 24 gennaio, presso il Teatro Spazio Mio di località Salvi, a due passi dal mio paese, ho assistito ad una rappresentazione teatrale di rara intensità su Giorgio “Jorge” Perlasca.

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“IL CORAGGIO DI DIRE NO – La storia di Giorgio Perlasca” è una rappresentazione scritta e interpretata da Alessandro Albertin, attore professionista che svolge il ruolo di 8 personaggi, passando dall’influsso genovese a quello ungherese. Un’ora e mezza di racconto emozionante. Fino alle lacrime. Albertin non è certo nuovo a queste intensità spettacolari come LO SBARCO IN NORMANDIA, i segreti di una vittoria o MARCO PANTANI, il campione fuori norma.

Un uomo, Perlasca, de noialtri, veneto di origini, definito uomo Giusto tra le Nazioni da Israele, capace di salvare dall’eccidio nazista più di 5000 ebrei a Budapest. Una storia, quella di Perlasca che nell’inverno del 1944-1945 a Budapest riuscì a salvare dallo sterminio nazista migliaia di cittadini ungheresi di religione ebraica dichiarandosi dapprima funzionario dell’ambasciata spagnola e poi Console spagnolo, lui che non era né diplomatico né spagnolo.

Ambasciata di Spagna che ha dovuto dargli ospitalità e protezione per via dei trascorsi di Giorgio che aveva combattuto per il Generale Franco proprio in Spagna, e che da questi aveva ricevuto una lettera di protezione “ovunque lui sarebbe stato”. La Spagna era Paese neutrale nel conflitto nazista e i tedeschi rispettavano, a modo loro – certo -, gli spagnoli e i luoghi diplomatici della Spagna.

In rete si trovano diverse biografie di “Jorge” Giorgio, ma qui ne voglio postare una inedita: “Uomo giusto scoperto da pochi anni. Non ha raccontato a nessuno la sua storia,  nemmeno in famiglia, semplicemente perché riteneva d’aver fatto il proprio dovere. Così fanno i giusti” afferma il figlio Franco, presente anche lui per questo spettacolo. Ecco il filmato di 5 minuti in cui Franco racconta brevemente suo padre, aggiungendo dettagli nuovi.

Il Figlio Franco, a sinistra, racconta il padre Giorgio Perlasca. A destra Alessandro Albertin

Una storia valida per tutti i tempi, una storia da vedere e rivedere. Anche per la strana coincidenza che fa sì che il padre di Albertin vivesse proprio nello stesso paese di Perlasca: combinazioni relazionali che aumentano ancor di più il pathos del racconto. Raccontare una persona quando la si conosce è tutta un’altra storia. Una storia che viene ancor più amplificata a  teatro.

Perlasca sarà uno degli spettacoli che come Assessorato alla cultura di Sona porteremo quest’estate nel Parco di Villa Romani (Sona), per la rassegna teatrale estiva. Prendiamoci un po’ di tempo per vivere e rivivere le emozioni.

2 pensieri su “Perlasca. La sua eroica storia vissuta in teatro.

  1. Ho avuto la onore ed il privilegio di stringergli la mano qualche anno fa. Posso solo aggiungermi al coro : grazie.

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